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La speranza è un dovere. Nasce il CISS di Nebrodi

Postato in Nebrodi

30-ott-nebrodiDi Agostino Alberto Di Lapi

Responsabile C.I.S.S. Nebrodi

Il C.I.S.S Il Centro Internazionale Studi Luigi Sturzo, sede dei Nebrodi, ha inaugurato il 21 settembre 2013 la sua attività, affrontando il tema “Dell"attualità ed attuabilità del pensiero di Don Luigi Sturzo: l'impegno dei cattolici in politica". Il C.I.S.S. è un'associazione culturale, autonoma da qualsivoglia partito politico, aconfessionale, che si rivolge a quanti cattolici e laici si rivedono nei principi della dottrina sociale della Chiesa e nei valori del popolarismo sturziano.

E' insito nello spirito del centro il metodo del dibattito critico attorno a tematiche culturali, filosofiche, economico- giuridiche e sociali con particolare riferimento al pensiero sturziano. La principale novità di Don Sturzo sta nell'avere posto l'attenzione sulla persona, sul primato dell'individuo nella società. Don Sturzo nella sua azione socio politica ha preso le mosse dai principi evangelici, dalla dottrina sociale della Chiesa ed in particolare modo dall'enciclica "Rerum Novarum", giungendo ad una visione antropocentrica secondo cui lo stato non può sostituirsi né ai singoli individui né alle famiglie. In tal modo ha posto le basi per arginare il sistema culturale legato al marxismo comunista, secondo cui l'essenza dell'individuo non sta nella sua personalità ma è costituita dall'ambiente che lo circonda. Per Don Sturzo l'essenza dell'individuo consiste nella sua personalità e si ha quindi un rovesciamento prospettico: l'uomo al centro e non la sovrastruttura. Se Don Sturzo fosse stato ascoltato avremmo sicuramente avuto una società diversa, una Italia in cui il servizio nei confronti della collettività sarebbe stato inteso come atto di carità e sarebbe prevalso il criterio del "servire e non del servirsi ". Oggi bisogna chiedersi dove sono i cattolici? Per quale società sono disposti a lottare? Riemerge una delle più geniali invenzioni di Don Sturzo, ossia l'impegno dei cattolici in politica , senza delegare ed operando non "uti singuli" ma in forma associativa, al fine di orientare la stessa politica al bene comune e della collettività. Non seguendo Sturzo la maggioranza numerica dei cattolici si è ridotta ad una minoranza dal punto di vista della incisività nella società e nell'agire politico. Oggi il cattolico che vuole impegnarsi in politica deve avere chiaro il riferimento alla cultura di centro e del centrismo, come una griglia ortodossa di valori e non come una altalena per muoversi in una direzione politica o in un'altra a seconda delle convenienze elettorali. L'attualità di Don Sturzo si evidenzia ancor di più nel rapporto tra etica ed economia e tra etica e politica: l'economia senza etica è diseconomia. Per dare attuabilità al pensiero sturziano, bisogna riferirsi alle condizioni di esistenza che devono essere create perché esso possa essere attuato oggi e, in tal senso, il centro studi cercherà di farlo mediante incontri ed iniziative finalizzati alla formazione culturale ispirandosi alle parole ed al l'insegnamento di Don Sturzo: "la speranza è un dovere".