| Titolo:Riflessioni per un rinnovato progetto culturale,per dare alle generazioni di domani ragioni di vita e di speranza. | |
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DanielaVidoni Numero messaggi: 4 | Che cos’ e’ la cultura? E’ questa una domanda fondamentale per risolvere la crisi della cultura contemporanea che non e’ soltanto una crisi di contenuti ,ma una crisi d’identita’ dell’uomo nella propria umanita’,con la perdita della gioia che e’ la vera fonte di creazione umana.E’ importante individuare, almeno in sintesi, i fattori che incidono negativamente sulla cultura attuale: 1) La crisi della verita’ oggettiva, nel senso che la cultura contemporanea si interroga sui perche’, ma non risponde a questi perche’, in quanto ritiene che la verita’ non esista.Il relativismo e’ imperante : si ritiene che tutte le opinioni abbiano lo stesso valore in quanto non esisterebbero opinioni buone o cattive poiche’ la verita’ e’ irragiungibile e l’uomo e’ condannato a rimanere prigioniero del nihilismo.Ne deriva che anche il concetto di uomo dipende dalle opinioni.Dal relativismo deriva anche la confusione contemporanea sul termine “persona”dove alla stessa parola corrispondono dei concetti discordi e contrapposti.Ne consegue che l’uomo contemporaneo ha una crescente sfiducia nei confronti della propria umanita’, del significato di essere uomo,con la perdita della gioia e della responsabilita’ che ne deriva. 2) l’iperspecializzazione e l'ipersettorialita’ delle scienze e delle tecniche ha frantumato l’unita’ del sapere.La tecnologia,l’economia e la finanza hanno esaltato il pragmatismo e la ricerca del risultato immediato lasciando in disparte la cultura autocosciente che e’ riflessione,espressione e comunicazione umana. La nostra intelligenza sembra aver perso la capacita’ di cogliere l’essenza delle cose e prima di tutto l’essenza dell’uomo stesso.E’ questo il dramma dell’umanesimo ateo contemporaneo (e delle culture che ad esso di ispirano) generato da maestri del sospetto come Marx, Freud. Nietsche e Sartre che hanno voluto fare dell’uomo un Dio contro Dio.Henri de Lubac scriveva che” Non e’ vero che l’uomo non puo’ organizzare la terra senza Dio.Cio’ che e’ vero e’ che, senza Dio, puo’ solo organizzarla contro l’uomo.L’umanesimo esclusivo e’ un umanesimo inumano”.La poverta’ spirituale dominante ha favorito l’aumento di credenza nell’astrologia, nelle pratiche esoteriche e sataniche. 3)il mondo della comunicazione e dei mass media hanno alterato la qualita’ e la profondita’ della comunicazione rendendola povera e insignificante.I media hanno trasformato il modo di percepire le cose : i messaggi sono pura informazione, la realta’ ha ceduto il passo a cio’ che di essa viene mostrato volendo creare una particolare opinione pubblica. Sul piano politico cosa significa tutto questo?Il primo problema nasce dal fatto che non avendo chiaro che cosa e’ l’uomo e a quali fini debba tendere per cercare il perfezionamento della sua essenza, e’ chiaro che la politica manca di fini oggettivi.Ogni fine soggettivo, dettato dalla volonta’ di chi lo propone ,diventa legittimo.Il consenso, basato sull’indagine, diventa il il fondamento dell’azione politica per mantenere il potere o conquistarlo. Un consenso ,slegato da un criterio di verita’sull’uomo e dall’ordine della natura che s’impone all’intelligenza, e ‘la premessa dei conflitti sociali che nascono dai contrasti delle pure volonta’. E’ compito della cultura aiutare l’uomo a vivere un’esistenza autenticamente umana, e' compito della cultura una solida formazione della persona nella verita',nell'ordine intrinseco che c'e' nel creato e nel rispetto di questo ordine . Il concetto di bene comune, partendo dal presupposto della comune natura dello spirito umano, coincide largamente con quello che e’ il bene dell’uomo,di ogni uomo.Tutti i conflitti del nostro tempo nascono da modi opposti di concepire la persona umana.Il concetto di individuo della cultura dominante non e’ aderente alla realta’ e all’esperienza perche’ e’ mutilato della parte trascendente.Per comprendere la natura dell’uomo basta partire dall’esperienza.Essa ci dice che la vita umana, da sempre,per nascere e per crescere ha bisogno della societa’sia pure quella particolare della famiglia che e’ la prima forma di societa’ naturale (conforme all’ordine della creazione).Ogni societa’ ha un suo ordine e un suo fine.Le societa’ naturali: la famiglia,la societa’ civile,la comunita’ politica hanno un loro ordine naturale che e’ l’ordine della creazione e che non puo’ essere sostituito da un ordine convenzionale o soggettivo come quello inseguito e praticato dall’uomo in questi ultimi secoli di ideologie .La storia ha dimostrato il loro fallimento ed il danno provocato.All’uomo e’ data la facolta’ di “conoscere” le cose non di crearle.L’esperienza ci dice che l’uomo e’ un essere necessariamente relazionato che si sviluppa solo nella societa’ e per mezzo della societa’.Dove c’e’ l’uomo c’e anche la comunita’ politica che e’ richiesta dalle esigenze della natura umana ed e’ naturalmente contemporanea ad altre societa’ naturali come la famiglia e la societa’ civile.Queste tre dimensioni di vita organizzata, naturali, autonome, nascono contemporaneamente con l’essere umano, ed hanno dei fini diversi.Fondamentale e’ il compito della comunita’ politica che deve aiutare gli uomini a raggiungere la loro perfezione secondo la natura umana. Per fare questo la comunita’ politica deve abbandonare il relativismo etico.Essa infatti e’ subordinata ai fini naturali dell’essere umano,cioe’ al bene dell’uomo,di ogni uomo.Il centro e a fondamento della comunita’ politica e del vivere civile e’ la persona umana nella sua retta concezione.E’ compito della cultura mettere al centro l’uomo per una umanizzazione integrale.L’uomo e’ pienamente se stesso non quando si esaurisce volendosi affermare come rivale di Dio,ma quando scopre di essere sua immagine.L’amore per la verita’ e’ una virtu’ dell’essere.Solo una persona uscita dalla superficialita’ rende possibile una vita democratica dove vi e’ partecipazione e responsabilita’.I valori del bene, del giusto, dell’equo, del bello sono l’unico fondamento duraturo dell’esistenza e si traducono in comportamenti etici che sono il segnodi cio’ che e’ autenticamente umano.La vera cultura ricerca la verita’,e’ inclinata al bene,ha sete di liberta’,rispetta la dignita’ e l'autonomia della persona,lotta contro l’ingiustizia,difende i diritti dell’uomo,ricerca la conciliazione fra gruppi umani,fra le classi sociali e le razze,ricerca la pace tra i popoli. Il primo compito della cultura oggi e’ ridare un senso,il vero senso alla vita.La cultura contemporanea,chiusa al trascendente e alla riflessione sull’essenza delle cose,ha mutilato l’uomo ed il creato. Promozione della famiglia:Per aiutare l’uomo a far crescere tutte le sue potenzialita’ e’ fondamentale che la cultura promuova la famiglia,fondata sul matrimonio monogamico fra persone di sesso diverso e protetto nella sua unita’ e stabilita’.La famiglia e’ necessaria all’uomo per conservare “l’humanitas” e far crescere la socialita’ che egli porta iscritta nel suo essere , come ordine della creazione.Solo in essa l’uomo ,vivendo la sua prima esperienza sociale, puo’ sperimentare l’amore disinteressato, la solidarieta’, la sussidiarieta’,il bene gratuito. Se andiamo al fine del fenomeno della globalizzazione,ci accorgiamo che esso non e’ altro che l’esito finale della socialita’insita nell’uomo.Lo scopo della globalizzazione e’ quello di rendere l’umanita’ una grande famiglia.La realta’e l’ordine della natura s’impongono sempre.Una societa’ dove la famiglia e’ forte e’ una societa’ solida, pacifica, solidale.E’ solo in questa societa’ che si sviluppa il principio di sussidiarieta’che prima di tutto e’ una disciplina personale e sociale alla responsabilita’,piu’ che una formula burocratico-amministrativa.La sussidiarieta’ vera richiede un’educazione personale e sociale a far emergere la parte migliore che e’ nell’uomo, altrimenti e’ inutile enunciarla.Questo e’ compito della cultura. Economia al servizio dell’uomo ( Etica ed economia)E’ compito della cultura promuovere un’economia che sia al servizio della persona e del suo bene,promuovere l’umanesimo del lavoro,perche’ e’ attraverso il lavoro che l’uomo puo’ prendere coscienza di se’ stesso di tutte le sue potenzialita’. Conservazione e valorizzazione delle tradizioni locali.E’ compito della cultura conservare e valorizzare le tradizioni locali ed il patrimonio proprio di ciascuna comunita’ nel suo aspetto storico-sociale.Il modo di lavorare, di esprimersi,di praticare la religione,di sviluppare le scienze e le arti,di coltivare il bello,sono il patrimonio delle diverse maniere di organizzare il bello della vita,sono l’espressione dell’umanita’ integrale dell’uomo. Principio di universalita’.E’ compito della cultura sviluppare il principio di “universalita’” cioe’ quel principio che ,partendo dal presupposto della comune natura dello spirito umano,propone la diffusione di un tendenziale modo di esistenza valido per tutti gli uomini e che costituisce il “ contenuto” della cultura.E’ questa un’operazione indispensabile se si vuole formare una classe dirigente che promuova l’unita’ politica dell’Europa.Ed e’ solo in base al principio di universalita’ che si potra’ superare il confronto fra oriente e occidente per una grande famiglia umana. Mettere in risalto i disvalori.E’ compito della cultura mettere in risalto i disvalori perche’ non abbiano a prevalere:aborto,divorzio,eutanasia,violenza all’embrione umano, violenza,terrorismo, moderne forme di schiavitu’ come la droga,la prostituzione. In conclusione:La vera cultura e’ l’espressione della piena umanita’ dell’uomo, cio’ che rende l’uomo piu’ uomo, e’ cio’ che da’ il gusto della ricerca della verita’, del bene,del giusto ,del buono,del bello.Ogni uomo di buona volonta’ e’ chiamato a dare il suo contributo alla cultura che sviluppi la relazione umana con Dio,con gli altri uomini e con il creato, formando l’insieme dei valori che sono propri dell’uomo.Per il cristiano e’ Cristo che con la Sua umanita’ piena , ha svelato all’uomo la verita’ dell’uomo.Don Luigi Sturzo ci ha insegnato con l’esempio a portare in politica questa umanita’. Daniela Vidoni |
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