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Costituita la nuova sede di Lamezia

Postato in Lamezia

Felice Iannazzo - Presidente del CISS Lamezia TermeFelice Iannazzo è il primo responsabile della sede periferica del Centro Internazionale Studi Sturzo che è stata costituita a Lamezia Terme dai soci fondatori con piena accettazione delle norme e delle finalità contenute nello statuto del Ciss che ha la sua sede principale a Roma. La neoassociazione è culturale e indipendente, senza alcun legame con partiti politici e si propone di approfondire e divulgare la conoscenza organica della dottrina sociale cristiana.

Questa attività viene integrata ed ampliata dalla diffusione dei principi etico-politici, filosofici, sociologici ed economici elaborati da Don Luigi Sturzo, il sacerdote di Caltagirone (nato il 26 novembre 1871 e morto a Roma l’8 agosto 1959), fondatore del Partito Popolate Italiano ( 1919) aconfessionale e senza attributo di etichetta religiosa in quanto il dinamico sacerdote concepiva la politica come servizio e non come potere. Don Sturzo non fu solo sacerdote, come preferiva definirsi ed essere definito, ma anche teologo, filosofo, economista, statista, sociologo, pedagogo, poeta, letterato, musicologo ed altro ancora. E non solo non vedeva alcuna incompatibilità tra il suo disegno politico e il sacerdozio ma trasfuse questo nell’altro fino a farne una sola vocazione percorrendo un itinerario di perfezionamento spirituale fino a giungere alla perfetta comunione con Dio. Dottrina sociale della Chiesa e popolarismo sturziano rappresentano pertanto il prezioso patrimonio culturale intorno a cui ruota tutta l’attività dell’associazione convinta di poter riprendere la via dello sviluppo , sociale ed economico, accogliendo a piene mani l’immensa e significativa eredità umana, culturale, sociale, spirituale e politica lasciata da don Luigi Sturzo.

Un’eredità preziosa dalla quale si attinge una grande lezione di responsabilità umana e cristiana, di carità politica cui attese con tanta coerenza da costargli l’esilio. L’amore per i poveri non fu un epidemico atteggiamento di filantropia, non un superficiale sentimentalismo, ma un amore consapevolmente cristiano fondato sulla comune fratellanza per la divina paternità. Sulla linea tracciata dalla Rerum Novarum, don Luigi Sturzo sfidò uomini e cose in difesa dei poveri andando incontro ad innumerevoli rischi ed umiliazioni come gli ingiusti provvedimenti giudiziari a suo carico e le minacce a lui indirizzate dalla mafia calatina, disturbata nei suoi affari dalle iniziative da lui promosse per il riscatto sociale di sventurati nullatenenti oppressi da profittatori di ogni tipo. Pertanto l’associazione, sulla scia delle idee sturziane, promuoverà tutte le iniziative, che riterrà necessarie per il conseguimento dei suoi obiettivi. Sarà perciò elaborato, in particolare, un piano programmatico imperniato su conferenze, dibattiti, seminari, gruppi di studio e di ricerca, con particolare riferimento a temi economici e sociologici connessi a problemi della società moderna. Nel corso dell’assemblea dei soci fondatori, tra cui l’avvocato Graziella Astorino, sono stati nominati il segretario, il tesoriere e l’addetto stampa che affiancheranno il responsabile di sezione rimanendo tutti in carica due anni.

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