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Numero zero Orme Sturzi@ne

Postato in Orme Sturziane

Carissimi amici,

parte oggi il numero zero ORME STURZI@NE – Newsletter story: Vogliamo presentare questa nostra nuova testata di informazione storica on line. E' una nuova avventura del Centro Internazionale Studi Luigi Sturzo – CISS con la quale cercheremo di raccontare la vita degli uomini che hanno fatto grande l’Italia e l’Europa. Adopereremo un modo un po’ diverso, se volete provocatorio, attraverso delle fanta-interviste a questi giganti della nostra storia. Il giornalista Nicolò Maria Iannello, utilizzando il linguaggio di questi tempi, farà raccontare agli intervistati i fatti reali della loro vita. Le nostre prime puntate saranno dedicate al periodo dell’esilio americano di don Luigi Sturzo, utilizzando uno studio del professor Renato Camurri dell’Università di Roma, a noi concesso dall’Associazione Nazionale fra le Banche Popolari . Per noi del CISS sarà un nuovo e diverso modo di assolvere al compito che don Sturzo ci ha assegnato: “ Gli storici devono svolgere una grandissima funzione nell’educazione politica del loro paese; essi devono insegnare alla gente che il processo di sviluppo dell’umanità nei suoi risultati è lento e difficile (..).” (L. Sturzo, Opera Omnia, Nazionalismo e internazionalismo, p.xiv –xv). Finisce qui il mio compito di presentazione di questa nuova iniziativa del CISS e lascio a Nicolò Maria Iannello l’ incombenza di introdurre questa edizione, con la speranza di poter trovare tanti altri giovani appassionati, intelligenti e competenti come lui che abbiano passione e speranza.

Vs. Gaspare Sturzo, Presidente del Centro Internazionale Studi Luigi Sturzo

 

«Siamo come nani sulle spalle dei giganti». Lo diceva Bernardo di Chartres, un filosofo francese del XII secolo. Un’affermazione che mette in evidenza da una parte la necessità di recuperare la lezione degli uomini del passato e dall’altro il bisogno che gli uomini di oggi hanno di imparare da chi li ha preceduti. Non si sta parlando con nostalgia di riflessioni anacronistiche, ma dell’attualità del pensiero di ieri. Certo bisogna saperlo leggere e riproporlo con nuove chiavi di lettura, senza mai tradirne i punti fondamentali.

 

È questa la premessa che vorremmo proporre alla lettura di alcune “pillole” sulla vita e sull’esperienza di uno dei più grandi pensatori cattolici: don Luigi Sturzo, un prete che ha vissuto concretamente le fede, mettendo se stesso al servizio della collettività e non relegando la questio fidei alla solo dimensione privata. Anzi rivalutandola, nell’ottica della ricerca del “bene comune”.

 

La sua vicenda umana, come il suo ministero sacerdotale, si intrecciano con la storia del Paese e con quella di molti altri pensatori e politici cattolici che hanno dato un contributo fondamentale alla crescita e allo sviluppo dell’Italia. E il prete calatino, che si era opposto al regime fascista, non aveva soltanto avviato una riflessione sulla “buona prassi della politica” ma anche sulla dimensione dell’uomo e sui suoi reali bisogni, oltre che sulla sua natura. Questo aspetto lo si ritrova in molti dei suoi scritti e in molte delle sue lotte condotte attraverso un uso sapiente dei mezzi di informazione all’epoca disponibili.

 

Le newsletter che seguono avranno un duplice scopo: ripercorrere gli anni più significativi di don Luigi Sturzo attraverso la ricerca storica di documenti e scritti che riguardano il prete calatino; e inoltre mettere al centro dell’attenzione comune alcuni aspetti del suo pensiero e della sua attività politica per leggere la contemporaneità alla luce degli insegnamenti, sempre validi, di un gigante del passato.

Vs. Nicolò Maria Iannello 

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